Dal laboratorio · N. 07
Levigatura: il passaggio che quasi tutti saltano
Perché levighiamo ogni pezzo fino a grana 1000 e oltre, ed esattamente come lo facciamo.
La levigatura è lenta, polverosa e invisibile quando è fatta bene. Nel nostro laboratorio richiede più tempo di qualsiasi altro passaggio, ed è quello che meno vorremmo veder fare di fretta.
Perché conta per la sicurezza
Una finitura segue la superficie sottostante. Ogni graffio, fibra strappata o pelo sollevato diventa una valle che il rivestimento deve colmare. È lì che la sigillatura rischia di essere più sottile, ed è lì che cederà per prima. Una superficie liscia sotto significa una sigillatura uniforme e continua sopra.
La nostra progressione
L’unico compito di ogni grana è eliminare i graffi lasciati da quella precedente. Se salti un passaggio, i graffi più profondi restano, solo lucidati sopra. Questa è la progressione che usiamo:
120 → 180 → 240 → 320 → 400 → 600 → 800 → 1000, poi abrasivi più fini e lucidatura per i legni più densi.
Tra una grana e l’altra fermiamo il tornio e controlliamo sotto una luce bassa e radente, che mostra ogni graffio rimasto. Poi puliamo il pezzo, così che la grana grossa non possa contaminare le fasi più fini.
Sollevare il pelo
Dopo le grane intermedie inumidiamo leggermente la superficie e la lasciamo asciugare. Le fibre libere si sollevano e noi le levighiamo via, così che non possano alzarsi più tardi sotto la finitura.
Perché arriviamo a grana 1000 e oltre
A quel punto il legno nudo è già quasi vetroso al tatto, prima che venga applicato qualsiasi rivestimento. La finitura deve quindi solo proteggere la superficie, non riempirla. Su un legno denso come l’ebano del nostro Nocturne, il risultato è una vera lucidatura a specchio.